FRANGITURA

Dotato di un moderno frantoio con macchinari Alfa Laval, il Frantoio Valle del Bisenzio offre un servizio di frangitura in conto terzi. L'impianto è dotato di defogliatrice con aspiratore, lavatrice, frangitore a dischi rotanti, 6 gramole riscaldate a una temperatura media di 26°C (estrazione a freddo), un decanter a due fasi, che separa la sansa dalla parte liquida formata da acqua e olio, un separatore d'acqua e un separatore d'olio.

Il processo di frangitura è certificato biologico da ICEA – l’Istittuto per la certificazione etica e ambientale; questa certificazione consente di poter lavorare insieme a tutte le aziende con medesima certificazione, per la lavorazione delle loro olive con conseguente produzione dell'olio extra vergine di oliva biologico.

Viene offerto, inoltre, un servizio di imbottigliamento contro terzi – anch’esso certificato da ICEA, effettuato attraverso idonee attrezzature come silos per lo stoccaggio dell'olio, imbottigliatrice a 6 beccucci e imbottigliatrice per lattine.
Anche per l'imbottigliamento, come per la frangitura, vantiamo la certificazione biologica ICEA.

(Ogni anno, l’apertura e la chiusura del frantoio varia in base all’andamento stagionale; ogni comunicazione e variazione sarà sempre comunicata sul sito.)

Processo di frangitura attuato nel nostro Frantoio a Prato

1 Le olive che arrivano al frantoio vengono scaricate in delle casse per la pesa e condotte all’interno della tramoggia per l’inizio della loro lavorazione.

2 Dalla tramoggia, attraverso un nastro trasportatore, le olive si trasferiscono nella defogliatrice per la rimozione delle foglie accidentalmente cadute durante la raccolta dei frutti.

3 Una volta rimosse le foglie, le olive vengono accuratamente lavate.

4 Successivamente, tramite l’elevatore, si passa al macchinario dedicato alla loro frangitura: il frangitore a dischi rotanti che comprime le olive trasformandole in pasta. La pasta è composta da buccia, polpa e nocciolo che compongono la parte solida, e dall’olio che rappresenta la parte liquida.

5 Dopodiché, la pasta viene trasferita nelle gramole. Le gramole sono delle vasche dove la pasta viene lavorata da una vite senza fine per un periodo di tempo di circa 40 minuti. Grazie al lavoro della vite, insieme all’azione dell’acqua calda contenuta nei fianchi delle vasche, l’olio si separa dalla pasta affiorando in superficie e facilitando così le successive fasi di separazione.

6 Una volta terminato il processo di gramolatura tramite una pompa, la pasta e l’olio arrivano al decanter (o centrifuga), il quale attua una lavorazione, con l’ausilio dell’acqua, a due fasi: l’olio e l’acqua (fase liquida) vengono separate dalla fase solida che risulterà sansa. La sansa è uno dei prodotti di scarto della lavorazione e viene gettata in un deposito per poi essere venduta a un sansificio per l’estrazione dell’olio di sansa. Gli altri prodotti di scarto sono l’acqua di vegetazione e le foglie che vengono smaltite secondo norma.

7 Successivamente, la fase liquida si sposta dal decanter al separatore olio, il quale separa per gravità l’olio dall’acqua. L’olio separato cade tramite un rubinetto in un bidone munito di pompa, che viene consegnato al cliente proprietario della partita lavorata.

8 Infine, il cliente assiste alla pesa dell’olio e al riempimento dei suoi fusti oppure delle sue lattine o altri contenitori idonei alla conservazione. Il frantoio offre la disponibilità alla vendita di apposite lattine qualora il cliente ne fosse sprovvisto.

Il processo di frangitura nel frantoio dura mediamente un’ora e mezzo. La quantità minima per la frangitura delle olive è pari a 300 kg. Da 150 a 300 kg è possibile effettuare una frangitura personale con prezzo fisso.

Per quantità inferiori a 150 kg verrà attuata la frangitura mista, ovvero le varie partite di olive verranno unite in un’unica partita di minimo 300 kg. Alla fine della lavorazione di tale partita, l’olio verrà distribuito dal frantoio stesso ai clienti in proporzione alla quantità di olive lasciata.